DOMANDE FONDAMENTALI RIGUARDANTI L’INIZIATIVA MONETA INTERA

"Cosa significa moneta intera?“"
La moneta intera è moneta vera della Banca nazionale. Oggigiorno soltanto la moneta metallica e le banconote sono moneta intera e mezzi legali di pagamento. Con l’iniziativa moneta intera anche il denaro elettronico sui nostri conti dovrà diventare moneta intera.

"Qual’è l’obiettivo dell’iniziativa Moneta intera?“"
Essa vuole introdurre ciò che oggi molti credono già esser realtà:
• Solo la BNS avrà il diritto di creare denaro elettronico.
• In questo modo le banche non potranno più creare denaro, ma solo prestare il denaro che è stato messo a loro disposizione.
• Il settore finanziario sarà messo al servizio dell’economia reale e della società.

"Quali sono i vantaggi essenziali della moneta intera?"
• Il sistema finanziario sarà di nuovo comprensibile per le cittadine i cittadini.
• Il denaro sui conti bancari privati sarà completamente garantito, anche in caso di fallimento delle banche.
• L’attuale incontrollata emissione di denaro da parte delle banche verrà limitata, e verranno così anche evitate future bolle finanziarie.
• Il complesso sistema bancario verrà districato e ciò renderà lo Stato meno ricattabile da fallimenti bancari.
• Tutti i profitti della creazione di moneta saranno esclusivamente a disposizione della collettività.
• La ridistribuzione dai poveri ai ricchi dovuta alla messa in circolazione di crediti con interessi sarà terminata.
• S’instaurerà una parità concorrenziale sia tra banche ed imprese, che tra banche grandi e piccole.
• La pressione di crescita economica si ridurrà.

"Chi ha svantaggi con la moneta intera?"
Non tutti sono contenti della moneta intera:
• Le banche d’investimento dovranno rinunciare agli affari cospicui delle speculazioni in borsa con denaro creato dal nulla da loro stesse. Il commercio per conto proprio con il franco svizzero verrà fortemente ridimensionato, ma potrà ancora essere svolto in altre valute.
• Se, come conseguenza della riforma per una moneta intera,  i debiti statali verranno estinti, le banche dovranno rinunciare alle redditizie operazioni di finanziamento statale con denaro creato dal nulla da loro stesse.
• Gli attuali proprietari di titoli statali dovranno trovare investimenti alternativi, possibilmente più rischiosi.
• Dato che ci sarà un minore saliscendi dei mercati finanziari, gli speculatori avranno minori opportunità di guadagni veloci.
• Nel complesso gli affari bancari diverranno più monotoni e non saranno più interessanti per yuppies e cacciatori di boni

"Da dove ottiene il suo valore la moneta intera?"
La moneta intera è coperta dall’intera economia pubblica, mentre invece il denaro elettronico emesso da una banca si dissolverebbe nel nulla se questa dovesse andare in bancarotta.
Il denaro ha valore quando con esso si può acquistare qualcosa. Per il valore del denaro è perciò essenziale che la quantità di denaro (massa monetaria)  coincida con la produzione economica reale. In passato la massa monetaria era limitata dalla copertura in oro, invece oggi manca questo ancoraggio. Infatti oggi le banche possono emettere  denaro quasi illimitatamente gonfiando la massa monetaria, con conseguenti inflazioni e crisi finanziarie. Poiché le banche sottostanno ad interessi di profitto, esse non sono idonee per regolare la massa monetaria in circolazione. Solamente un’istituzione pubblica indipendente, cioè la BNS, è in grado di adempiere a questo compito. La moneta intera ottiene il suo valore, perché la BNS garantisce la stabilità dei prezzi e controlla la massa monetaria.

I MALINTESI PIÙ FREQUENTI

© lolloj / Fotolia

Solitamente gli argomenti contro l’iniziativa Moneta intera nascono da una scarsa conoscenza dei meccanismi monetari. Infatti molte persone si accorgono subito quando qualcosa non va, però ne ignorano la causa. Spesso questa lacuna viene sfruttata coscientemente per creare confusione nel pubblico. Di esempi simili ne abbiamo già riscontrati parecchi. Ecco i malintesi più frequenti:

“Ma questo significa statalizzare le banche!”
È completamente sbagliato! Le banche non vengono statalizzate, bensì solo l’emissione di moneta scritturale. Le banche continuano a lavorare come prima, ma non possono più creare moneta scritturale.

“La banca centrale non può verificare tutte le garanzie creditizie di ogni creditore”.

Non deve nemmeno farlo perché l’erogazione dei crediti rimane compito delle banche. La banca centrale non eroga singoli crediti e perciò non deve verificare alcuna garanzia creditizia.

“La centralizzazione dell’erogazione di crediti porta ad un’economia pianificata.”
Sbagliato!
Primo: l’erogazione di crediti non viene centralizzata.
Secondo: la Moneta intera è esattamente l’opposto dell’economia pianificata, perché l’attuale sovvenzione delle banche viene abolita. Oggi le banche possono produrre loro stesse la moneta scritturale che utilizzano, sono perciò avvantaggiate rispetto alle altre imprese. Invece  il libero mercato si basa sulla parità di diritti per tutte le imprese.
L’iniziativa Moneta intera vuole che le banche diventino il più possibile indipendenti dalla Banca nazionale e che si finanzino tramite i risparmiatori e gli investitori. Una buona regolamentazione di base ridurrebbe l’influsso statale sui processi economici concreti al minimo possibile. La Banca nazionale dovrebbe occuparsi solo di garantire che complessivamente non ci sia eccedenza o carenza di denaro in circolazione. Ciò non ha niente a che vedere con il “centralismo statale” ma è la fornitura di un servizio necessario. La manutenzione della rete stradale da parte dello Stato permette a tutti gli utenti di circolare liberamente. Analogamente con la Moneta intera la Banca nazionale crea un ordine monetario stabile, comprensibile ed esente da crisi o bolle speculative, nel quale economia e società possono svilupparsi liberamente.

“La Moneta intera permetterebbe al Governo di attingervi a piene mani con conseguente inflazione”

Questo è escluso. La Banca nazionale gestisce la massa monetaria unicamente in base a considerazioni di politica monetaria e non in base alle esigenze del Governo. Come il Tribunale federale, la Banca nazionale è completamente indipendente dal Governo e ha un mandato ben definito: la politica monetaria della Banca nazionale deve servire “l’interesse generale del Paese”; la Banca nazionale “regola la massa monetaria”, “garantisce la stabilità dei prezzi” e “veglia affinché non si crei carenza o eccedenza di denaro”. La legge vieta alla Banca nazionale di elargire prestiti allo Stato.
Da oltre 100 anni la Banca nazionale opera in modo serio ed affidabile: sarebbe assurdo insinuare che proprio a partire da oggi non rispetterà più la legge.
In realtà la riforma per una Moneta intera limita fortemente il finanziamento dello Stato tramite l’emissione di moneta. Oggi lo Stato riceve crediti quasi illimitati dalle banche, con soldi che queste creano appositamente. In futuro questo non sarà più possibile: le banche potranno prestare solo i soldi che hanno a loro disposizione sui depositi bancari.

“Regalando soldi viene sminuita la società meritocratica.”
Ciò è completamente sbagliato, perché solo con la Moneta intera si smette di regalare alle banche i redditi derivanti dall’emissione di moneta. Infatti l’iniziativa Moneta intera prevede che il nuovo denaro entri in circolazione principalmente tramite la spesa pubblica, quindi solo con un’immediata contropartita. È lo Stato stesso che utilizza i soldi da lui creati; questo non ha niente a che vedere con “regalare”, ma è un utilizzo intelligente e conforme ai criteri economici.
Lo Stato sono la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e noi Cittadini.

“Se per l’erogazione dei crediti le banche possono far capo solo ai depositi bancari si avrà una stretta creditizia.”
No, ciò non succederà perché dopo la conversione alla Moneta intera le banche avranno altre possibilità per finanziare i crediti:
- Dopo l’estinzione e la conversone in Moneta intera i crediti attuali possono essere erogati nuovamente.
- Le banche possono promuovere nuovi depositi o vendere carte di credito bancario.
- Nella misura in cui la Confederazione ed i Cantoni estingueranno i loro debiti convertendoli nella Moneta intera, gli attuali investitori offriranno i loro capitali alle banche.
- Nel caso di carenze di liquidità, a corto termine si può far capo al mercato interbancario e al mercato monetario.
Se un giorno dovesse comunque verificarsi un’insufficienza creditizia nell’economia reale, la Banca nazionale concederà alle banche crediti supplementari in modo da equilibrare il mercato creditizio. La bozza del testo di Costituzione dell’iniziativa Moneta intera prevede esplicitamente: “In particolare nella fase transitoria la Banca nazionale svizzera veglia affinché non si crei carenza o eccedenza di denaro. Durante questo periodo può concedere ai fornitori di servizi finanziari un accesso facilitato al credito.”
Nell’ambito del sistema con la moneta intera è compito della Banca nazionale regolare la massa monetaria in modo tale che l’economia reale disponga di crediti sufficienti. Allo stesso tempo deve essere impedita un’espansione monetaria inflazionistica, situazione che negli ultimi anni e in molti paesi è stata una concausa importante delle disastrose bolle immobiliari e finanziarie. In questo ambito è possibile e pure benvenuta una limitazione dei crediti utilizzati per le rischiose speculazioni finanziarie.

 

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